sabato 25 aprile 2015

[Vi racconto la mia storia] Le Beauty Bloggers, le foto di tre quarti e lo sguardo della Monna Lisa.

Questo è un post che ho meditato più e più volte di scrivere, è un post decisamente diverso dal solito e decisamente fuori tema, ma sento che è arrivato il momento di condividere con voi questa mia piccola storia. La prenderò un po' alla larga, per cui mettetevi comodi ;)
L'arte ci insegna che un volto visto di tre quarti esprime mistero e particolarità, una sorta di fascino magnetico. Non è un caso che la Monna Lisa di Leonardo da Vinci sia un'indiscussa icona della pittura messa innumerivoli volte al centro dell'attenzione di critici, storici e artisti.
Ancora oggi la fotografia, spesso e volentieri, riprende la lezione della Monna Lisa: quante Bloggers (e non solo!) si fotografano di tre quarti mostrando il loro "lato migliore"?
Io non sono un'eccezione. O meglio, per certi versi lo sono, e in questo post vorrei spiegarvi il perché.

Lo sguardo e il sorriso enigmatico della Monna Lisa in chiave "pop" Fonte Immagine

Fino all'età di 22/23 anni non ho mai portato gli occhiali da vista ne tanto meno ho mai avuto problemi agli occhi. Nel mio album di foto di famiglia, se venite a casa mia per un tè, vi posso mostrare diverse immagini di me da piccola in cui vi faccio linguacce e gioco con gli animali della mia adorata campagna guardandovi da ogni prospettiva. 



Raggiunta l'età di poco più di 20 anni però le cose hanno cominciato a cambiare.
Verso questa età ho inziato a frequentare l'Università e, come spesso accade quando si stanno molte ore sui libri, si accusa stanchezza, difficoltà nella lettura e difficoltà nella visione da lontano, sopratutto trovandosi in fondo ad aule da 300 posti e più.
Si comincia a pensare che un abbassamento della vista sia piuttosto normale e chissà quanti, come me, hanno fatto una visitina dall'oculista in occasioni simili per controllare che fosse tutto apposto. 

A  questo punto ho pensato che fosse giunto il momento di fare il tagliando ai miei occhi.
Dal dottore, davanti al classico schermo luminoso con le lettere e i simboli (ignoro come si chiami in gergo! )  tutto ok, coprendo con una mano un solo occhio e successivamente l'altro, era tutto nella norma. Poi l'oculista ha deciso di fare un'ulteriore prova: muovendo una penna davanti al mio volto dritto, dovevo seguire la punta della biro con lo sguardo. Semplice no?In teoria sì, in realtà no.
Da destra verso sinistra gli occhi seguivano correttamente la penna, ma da sinistra verso destra è successa una cosa molto strana. Il mio occhio sinistro non riusciva a muoversi verso il naso e "rimbalzava" indietro. Anche la dottoressa che mi stava visitando sembrava stupita e per questo mi ha fatto ripetere l'operazione più volte.
Niente da fare, l'occhio continuava a rimbalzare.

Mi sono sottoposta a tutti gli esami del caso per capire da cosa potesse essere causato questo, a dir poco singolare, strabismo. Risonanze magnetiche, analisi del sangue, visite da diversi dottori ma niente, nessuno che riuscisse a trovare la vera causa del problema.
Ed io continuavo a convivere con il mio sguardo un po' ballerino studiando, lavorando, allenandomi, uscendo, odiando, amando, piangendo, ridendo...facendo la mia vita insomma.




Certo, magari vi potete rendere conto che nelle foto mostro tutt'ora un solo lato del volto, noterete che quando vi guardo inclino un po' la testa, forse potrete pensare che il mio sia un vezzo, un modo particolare di pormi, un atteggiamento strano e magari per qualcuno misterioso, proprio come quello della Monna Lisa.
In realtà non è così. E' il mio corpo che si è adattato al mio occhio, ha imparato con i giorni, i mesi e gli anni a compensare pian piano questo strano strabismo.
E quello che inizialmente tutti, me stesa e dottori compresi, pensavano fosse un piccolo difetto, è diventato non solo un fastidio sempre più insopportabile ma una vera e propria paralisi del mio occhio.
Dolore al collo costantemente sollecitato, vista che si affatica facilmente anche con gli occhiali, vertigini e mal di testa sempre più ricorrenti mi hanno spinta nella continua ricerca di una risposta concreta a questo ormai serio problema.

Possibile che nessun dottore, nessuna risonanza, nessun esame potesse spiegare perché, in un certo momento della mia vita, il mio occhio  abbia smesso di funzionare a dovere?
La mia ricerca è durata ben 7 anni, adesso ne ho 30 e solo lo scorso dicembre sono riuscita a capire cosa ha realmente cambiato il mio occhio e la mia vita. Si tratta di uno schwannoma (o neurinoma), un tumore benigno con crescita molto lenta che origina dalle cellule di Schwan, quelle che rivestono le fibre nervose. Questo tumore, piccolino ma insidioso, si trova proprio sopra il mio terzo nervo cranico, un nervo che se ne sta al centro della testa e governa i movimenti dell'occhio.

Potete immaginare il mio sgomento quando ho appreso la notizia?
Sopratutto inizialmente, quando mi hanno detto che non avrei potuto far nulla contro l'indesiderato ospite.
Poi ho raccolto tutti i miei cocci (sì ero letteralmente finita in mille pezzi dopo la notizia) e ho indirizzato le mie forze verso una nuova ricerca, la ricerca di qualcuno che potesse aiutarmi. 


Dopotutto, anche la Luna mostra sempre una sola faccia. Fonte immagine

Cercando ho trovato fra l'altro questo forum Neurinoma.net, dove ci sono diverse persone che come me hanno un neurinoma, solo che la maggior parte di loro ha il "neurino", così lo chiamano,  sull'ottavo nervo cranico, quello che governa l'udito.
Io sono un caso un po' particolare, non so quante persone esistano al mondo con uno schwannoma al terzo nervo ma sicuramente poche.
Ciò non ha molta importanza perché la terapia è la stessa per tutti quelli come noi e si chiama Gamma Knife.

La Gamma Knife è una radio-chirurgia e consiste nel concentrare dei raggi gamma sul tumore, limitando il più possibile le radiazioni sul nervo sano nella speranza che poi il neurino  "secchi" e smetta di crescere.
Con la Gamma non si guarisce, se si è perso l'udito non lo si riacquisterà, se si è persa la motilità dell'occhio nessuno ce la ridarà indietro, ma si può evitare che questo scomodo quanto antipatico compagno di vita continui a crescere.

Ed è proprio la Gamma Knife la terapia a cui ho deciso di sottopormi fra alcuni giorni, dopo una lunga ricerca, dopo aver meditato non poco e dopo aver consultato diversi specialisti, tutti concordi che l'unica possibilità di dar filo da torcere al neurinoma è lei.

Perché vi ho raccontato questa storia tanto personale quanto lontana dai temi che tratta il Blog?
Solitamente sono una persona molto riservata e difficilmente parlo di me, ma in questo piccolo angolo di Web negli ultimi mesi ho trovato un motivo in più per farmi coraggio e continuare a sperare di trovare una soluzione. Tutto questo grazie a voi.
E' possibile che dopo la terapia io sia meno attiva sul Blog e sui socials, forse i primi giorni avrò la vista ancora più affaticata, qualche dolore, dovrò riposare di più e di conseguenza scriverò meno, ci tenevo a farvi sapere in anticipo il motivo per cui è molto probabile che nelle prossime settimane io sia più assente. Magari invece sarò fortunata e non avrò molti disturbi, questo nessuno può saperlo.
In ogni caso mi sembrava giusto dirvelo.

Questo è tutto e visto che oggi oltre ad essere sabato è un giorno di festa, vi auguro un buon 25 aprile. Buona festa della Liberazione a tutti voi ;)